Vetrata legata a rame
La tecnica TIFFANY è seguente a quella tradizionale di circa 13 secoli: fu applicata con grande maestria nella sua forma originale alla fine del secolo scorso da Louis Comfort Tiffany per creare paralumi e oggetti decorativi, nonché per realizzare le sue notissime vetrate.
In origine, si procedeva tagliando del lamierino di rame a striscioline, con le quali venivano bordati i singoli pezzi di vetro, che venivano poi fissati per mezzo di una saldatura.
Tutti i tasselli di vetro così contornati, accostati e stagnati, formavano un pannello completo.
Ancora oggi si segue sostanzialmente lo stesso procedimento, razionalizzato e velocizzato dall’introduzione del nastro di rame adesivo, dall’uso di composti chimici che consentono un’ottima saldatura da leghe di stagno migliori.
Con la tecnica TIFFANY si ottengono, rispetto a quella che utilizza il piombo, delle linee di giunzione fra tasselli più sottili.
La fase d’impastatura è eliminata e sostituita da un semplice lavaggio.
Questa tecnica offre infine la possibilità di lavorare su superfici curve.
Il vetro utilizzato
Il fascino che può dare la finestra colorata di una chiesa è indiscutibile, soprattutto quando un raggio di sole attraverso il vetro rende più vivi i suoi colori.
Nella fabbricazione di una vetrata, di un paralume, di una lampada o di qualsiasi oggetto d’arredamento vi sono delle caratteristiche da tenere ben presenti per quanto riguarda la scelta del vetro e dei suoi colori:
- Il vetro deve sempre essere osservato alla luce del giorno, poiché cambia colore con la luce artificiale.
- Il rosso rubino è un colore dominante e come l’arancione è bene non usarlo troppo.
- Il giallo dà all’immagine un tono delicato :i toni più tenui rendono meglio di quelli forti.
- I colori ambrati e blu si prestano bene come colori di sfondo.
- I vetri semi trasparenti bianchi o lattiginosi sono adatti per far risaltare i colori
- confinanti.
- I vetri verdi sono neutri, vengono perciò utilizzati per combinare e collegare tra loro colori contrastanti.
- Il vetro grigio ha la caratteristica di ammorbidire e sfumare i colori forti e si usa in combinazione con vetri tipo il blu , il verde e il salmone.
Vetro cattedrale
Il vetro cattedrale e' un vetro di uso comune, disponibile in una gamma ristretta di colori. Unisce al basso costo una notevole robustezza e viene spesso utilizzato come fondo nelle vetrate. La sua trama a buccia d'arancia permette di separare gli ambienti mantenendo una discreta luminosità.
Vetro soffiato
Il vetro soffiato si ottiene dalla soffiatura a canna del vetro liquido. E' il vetro più pregiato che vi sia in produzione, di forma irregolare ma liscio, con i colori sfumati e lucenti, e' riconoscibile per le caratteristiche bolle d'aria presenti al suo interno. Trasparente e luminoso ha una gamma di colori illimitata.
Vetro opalescente
Il vetro opalescente è solitamente di produzione americana, un vetro le cui caratteristiche di compattezza ricorda a volte la ceramica. Sua caratteristica predominante è di essere venato di bianco. Utilizzato prevalentemente per lampade o per inserti decorativi nelle vetrate Tiffany, e' l'ideale per ottenere separazioni totali negli ambienti.
Vetro colorescente
Il vetro colorescente e' simile come caratteristiche agli opalescenti, ma meno compatto, di solito striato con vari colori, alternati con tratti opachi e punti di trasparenza e a volte con riflessi iridescenti.
Vetro float
Il vetro float e' il comune vetro da finestra, utilizzato a volte anche in tecniche di fusione. La sua caratteristica principale è la predominanza del colore verde.
Vetro stampato
I vetri stampati: con questa definizione si vuole racchiudere tutta la produzione industriale, come per esempio i vetri Madras che nascono come decorativi e che spesso, per la loro trama particolare, vengono inseriti in vetrata.




