La PITTURA sul VETRO è dunque antica e profondamente legata al mosaico vetrato.
Nel corso del tempo, la tecnica è andata perfezionandosi, ma in genere si è trattato d’innovazioni derivate dalla scoperta di nuovi composti chimici, mentre la procedura è rimasta sostanzialmente inalterata.
Questa tecnica pittorica ha delle caratteristiche particolari d’impostazione generale che ne condizionano in parte l’approccio.
Infatti, a differenza delle tecniche più diffuse (acquerello, olio, tempere, affresco ecc.), quella della pittura su vetro procede normalmente per l’asportazione di pigmento: nella sua forma più antica, utilizza solo l’ombreggiatura, poiché i colori sono dati dal vetro di supporto.
Infine, la sua visione avviene in trasparenza e non con luce incidente.
La pittura su vetro si basa su due principi fondamentali: arrestare la luce che attraversa il vetro e creare una nuova dimensione che non esisterebbe altrimenti.
Si comincia sempre dal bozzetto ma, pur essendo aumentata la potenzialità d’espressione, rimangono comunque vincolati gli accorgimenti adottati per i pannelli a mosaico.

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